Tre gol al debutto in serie A: Francesco Grandolfo raccontato dai suoi fratelli

Tre gol al debutto in serie A: Francesco Grandolfo raccontato dai suoi fratelli

Tre gol durante la partita di debutto in serie A (domenica scorsa) sono una di quelle imprese che riescono a pochi.  Francesco Grandolfo, 19 anni, di Casamassima, è tra questi. Per tre volte le telecamere hanno inquadrato il numero ’39′ stampato in rosso sulla maglia bianca del Bari calciare in porta e segnare. E cancellare la nefasta stagione di una squadra costretta a tornare in serie B dalla prossima stagione.

Tra paragoni spietati e voli pindarici, il giovanissimo Francesco Grandolfo è divenuto nel giro di poche ore il calciatore più ricercato di tutt’Italia. Il metro del successo un ‘normale’ 19enne sono gli amici su Facebook. Francesco ha superato il limite di richieste di amicizia. Per non parlare delle numerose fan page, della pagina personale su Wikipedia (l’enciclopedia libera on line), ma soprattutto dei giornalisti di tv e radio che lo cercano sotto casa pur di strappargli una dichiarazione. È il nuovo talento del mondo calcistico italiano.

Vaglielo a spiegare a un ragazzo che non riesce a nascondere l’espressione incredula che si alterna alla felicità, il viso pulito di chi è ancora svincolato dalle spietate regole del dio denaro. La sua esultanza ha squarciato il plumbeo futuro della Bari calcistica. Ha riempito di nuove speranze i tifosi, la città ma soprattutto ha rianimato il moribondo stato del calcio italiano, in crisi d’identità.

A casa, a esultare a ogni suo gol, c’erano anche Fabio e Fabrizio di 16 e 17 anni, suoi fratelli e primi fan. E ‘colleghi’, visto che giocano insieme a calcio nella società locale Asd Casamassima (formazione Allievi).

”E’ una sensazione bellissima vederlo giocare nella massima serie. Abbiamo sempre ammirato nostro fratello sin da piccolo, non l’abbiamo mai visto senza una pallone tra i piedi . Quando ci giocavi per strada notavi da subito che era fatto di un’altra pasta , un vero campione”, dicono orgogliosi. Parlare con Francesco ora è impossibile. Non può rilasciare interviste, per questo ci facciamo raccontare dai suoi fratelli come sta smaltendo questa ‘sbornia’ di gol e notorietà: “E’ un ragazzo con la testa sulle spalle e sappiamo che non si farà ingannare dalle luci della ribalta, vivendo questo cammino sempre al meglio e con equilibrio”.

In casa Grandolfo tutti gli amici e parenti si sono radunati per tifare Francesco domenica pomeriggio. Alla tripletta è esplosa la festa e dai balconi è spuntato lo striscione “Grandolfo da mò vale”

I suoi amici di sempre sono letteralmente sconvolti. Domenico Loconsole, altra giovane promessa del calcio nostrano, è incredulo “E’ stato troppo emozionante vederlo giocare dal primo minuto e in grado d’affossare da solo il Bologna. Mi aspettavo un suo esordio così scoppiettante ma la tripletta, credo, che nessuno poteva aspettarsela”. “Non ho mai pianto così tanto per la gioia”, aggiunge Claudio Posa, il capitano di Fabio e Fabrizio Grandolfo.

Che sia o meno il nuovo Cassano, saranno le prossime partite a dirlo: per Francesco da mò vale.

 

Roberto Pirolo

a questo link potete rivivere l’emozione della tripletta: http://tv.repubblica.it/edizione/bari/grandolfo-festeggia-l-esordio-in-a-con-triplettta/69050?video

 

Commenta tu! data di pubblicazione 26-mag-2011

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