Lama San Giorgio, quale futuro? Incontro-dibattito con esperti e cittadini

Lama San Giorgio, quale futuro? Incontro-dibattito con esperti e cittadini

Un incontro per fare il punto della situazione sulla Lama San Giorgio e dare la possibilità alle parti interessate di dire la loro sull’annosa questione che riguarda la salvaguardia di questo sito naturalistico. Questo l’obiettivo dell’incontro- dibattito organizzato da Prc, dal Sel e dall’Idv, lunedì 23 gennaio 2012 alle Officine Ufo.Sul palco vi erano l’ing. De Risi, in rappresentanza dell’assessore regionale dei Lavori Pubblici e della Protezione Civile, Amati, l’ing. Lisi responsabile dell’ACQ di Alberobello, Martinelli, docente del Politecnico di Bari, e il biologo Tedesco. Moderatore D’Addabbo, consigliere del Comune di Casamassima.

La sala situata al primo piano era gremita di cittadini, tra gli stessi vi erano i rappresentanti di Italia Nostra e ambientalisti e componenti del gruppo cittadino ‘Salviamo Lama San Giorgio’.
Dopo i saluti di rito e la proiezione sullo schermo di immagini della Lama San Giorgio, da parte di D’Addabbo, ha preso la parola De Risi che ha messo in evidenza l’urgenza di iniziare i lavori per lo sversamento in lama delle acque sanificate provenienti dai depuratori di Gioia del Colle, Sammichele, Putignano e Casamassima, e convogliate grazie ad una serie di savanelle o trincee drenanti alla foce di San Giorgio per la definitiva dispersione in mare. È intervenuto Lisi, che ha sollevato dei dubbi circa l’affidabilità del trattamento delle acque ai soli depuratori, data la loro fragilità di funzionamento, in caso di immissione in rete di acque di vegetazione o di residui della lavorazione casearea. Rischi non del tutto remoti. Inoltre, come ha aggiunto Lisi, dare in gestione all’Acquedotto Pugliese i reflui significa essere degli inguaribili ottimisti, visto che l’azienda non riesce a gestire le acque potabili se non con una perdita delle stesse di oltre il 50%. Martinelli ha poi sottolineato l’importanza di un più stretto rapporto di collaborazione tra gli Assessorati regionali dei Lavori Pubblici e dell’Ambiente con uno studio di fattibilità ambientale e geologico, che fino ad oggi è mancato .
Tedesco ha invece sottolineato l’impatto mortale sulla biodiversità rimasta dello sversamento in lama dei reflui, che mal si concilierebbero con un’eventuale costituzione del Parco Naturale.

Ne è seguito un dibattito abbastanza acceso con domande del pubblico, più un intervento del sindaco Birardi e dell’assessore Padalino. Tutti hanno espresso la loro contrarietà sullo sversamento in Lama San Giorgio – Giotta.
E mentre alle Officine Ufo ‘si giurava fedeltà’ alla salvaguardia del sito, a pochi chilometri il comune di Sammichele immetteva, come già sta facendo dal 27 ottobre scorso, 20-25 litri al secondo di acque depurate in Lama.

 

Cesare Corrado

Commenta tu! data di pubblicazione 28-gen-2012

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