Era lo scorso settembre quando un convegno cittadino (e alcuni manifesti affissi per il paese) celebravano “La casa della salute è realtà”. A 5 mesi di distanza, la realtà della Casa della Salute di Casamassima è però ben diversa: solo da pochi giorni si conosce il nome della ditta che molto probabilmente porterà a completamento i lavori iniziati nel 2008 e interrottisi poco dopo. Opere che sarebbero dovute terminare in quello stesso anno. La struttura dell’ex Miulli sarà pronta, ad essere ottimisti e fiduciosi nel suo completamento, in estate inoltrata. Ma andiamo con ordine.
Per il completamento della Casa della Salute di Casamassima, uno dei primi centri del genere annunciati per la Puglia, lo scorso marzo, sono stati stanziati dalla Regione Puglia 969.996.00 euro. A questi, l’Asl Bari ne ha aggiunti poco meno di 1 milione di euro, per un totale di circa 2 milioni di euro. Lo scorso settembre è scaduto il bando di gara per l’aggiudicazione dell’ultima fase dei lavori. Ed ecco l’ennesimo intoppo di questa storia: non si riusciva ad espletare le procedure per l’aggiudicamento. “C’era un metro cubo di carta da controllare, le proposte presentate dalle ditte erano molto corpose”, ci spiega Sebastiano Carbonara, l’ingegnere a capo dell’area tecnica dell’Asl Bari. Insomma, troppo lavoro e poco personale. Nel frattempo, i solleciti non sono mancati. “Personalmente nel corso degli anni– ci racconta Antonio Infantino, medico di medicina generale casamassimese – ho provato a chiedere spiegazioni più volte sui ritardi, anche accompagnato dall’ex sindaco De Tommaso, sia rivolgendomi all’ingegnere, che direttamente ai diversi direttori generali avvicendatisi, per ultimo Nicola Pansini. Lo stesso è successo dopo la chiusura della gara d’appalto. Ogni volta, però, il disbrigo delle pratiche per l’aggiudicamento veniva rimandato: all’autunno del 2010, poi all’Immacolata, l’8 dicembre, e infine a qualche giorno prima del Natale. Questo progetto pare irraggiungibile, si è avuta la percezione di un vuoto istituzionale attorno a quest’opera”. Anche quelle tre scadenze sono passate senza ottenere risultati promessi.
Con la caduta dell’amministrazione comunale, si è provato a coinvolgere in questa campagna di sensibilizzazione anche il commissario prefettizio, con pochi risultati, secondo quanto raccontato da Infantino. All’inizio di gennaio, l’ultimo tentativo: una mail al direttore generale Pansini per chiedere di concludere le fasi di aggiudicazione entro un’ultima definitiva data. Le cose si sono sbloccate solo lo scorso 14 febbraio, quando la commissione dell’Asl (già insediatasi da tempo, secondo quanto sostenuto dall’ingegner Carbonara) ha finalmente letto il “metro cubo di carta” relativo alle 10 proposte giunte. La ditta che ha presentato la migliore offerta “è ora assoggettata a verifica di congruità. Ha 10 giorni per presentare i giustificativi – spiega Carbonara – che saranno valutati prima di sottoscrivere il contratto e dopo altri 35 giorni, si darà il via ai lavori”. Da gara d’appalto, la ditta avrà 180 giorni dall’insediamento per portarli a termine. A voler dare delle date, per “metà aprile si cominceranno le opere”, aggiunge Carbonara, che annuncia persino “lavori che riguarderanno l’ambulatorio in via Lecce, cos’ì come deciso dal Dipartimento di prevenzione, che ha dato incarico per lo studio di un progetto. Si potrebbe cominciare a realizzarli già per il prossimo giugno: nell’estate, la sanità a Casamassima subirà un rinnovo generale”. Metri cubi di carta permettendo.
Rosita Casulli