I giochi tra i due sfidanti al ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco di Casamassima si faranno tutti in quei 20 punti percentuali circa che separano Mimmo Birardi e Alessio Nitti. Sono le 22.30 circa quando, con 4 seggi dai dati incerti, si possono cominciare a tirare le somme. Seppure provvisorie.
I dati più aggiornati li danno le sezioni del Pd, ch ospita anche alcuni candidati della lista ‘Libera Casamassima’ e il comitato per Birardi, dove, alle 22 circa, ci sono pochi rappresentanti delle sei liste a suo sostegno (Pdl, Udc, movimento Schittulli, La Puglia prima di tutto, nuovo Psi, Noi Sd/Controvento). E, stranamente, ognuna ha numeri e percentuali che sono a favore dello sfidante. Il gruppo in sostegno di Nitti dà il suo candidato al 21,71%, Birardi al 44.98, Rodi al 19.49, D’Addabbo con 11.44 e Amoruso (per il Movimento 5 stelle) al 2.38. Nella stanza ad angolo di piazza Aldo Moro dove sono a lavoro i sostenitori del centrodestra, Birardi è dato al 43.68, seguito da Nitti al 21.02, Rodi al 18.79, D’Addabbo con 11.17 e Amoruso 2.28.
Dati tutti ancora da confermare, che però non lasciano dubbi sulla sfida che attende Mimmo Birardi e Alessio Nitti tra 15 giorni.
L’AFFLUENZA – Dieci punti in meno rispetto alle amministrative 2008. Casamassima da allora ha guadagnato 900 votanti, ma 900 persone stavolta hanno deciso di non andare alle urne: 76.63% l’affluenza di 3 anni fa, 66.79 la percentuale registrata tra ieri e oggi. “E’ il dato più preoccupante di queste elezioni”, commenta Giovanni Carlo D’Addabbo, candidato sindaco per Federazione della sinistra, Sinistra ecologia e libertà e Italia dei valori, disponibile a un primo commento mentre il resto del suo comitato raccoglie i primi dati sulle preferenze ai candidati consiglieri. Si sono recate ai seggi 10934 votanti su 16381. Disaffezioni verso una città e la sua politica o poco interesse verso le sorti della città?
I RITARDI NEI SEGGI – E’ nelle due scuole di primo grado, la ‘Marconi’ e la ‘Rodari’ che, secondo i primi racconti, vengono le storie di ritardi per dubbi sulla validità dei voti. Sono le 20 passate quando nella prima sezione della scuola Marconi una presidente di seggio mette da parte un centinaio circa di schede con voto dubbio. Le analizzerà una a una. Manuale con istruzioni alla mano.
IL LAVORO NELLE SEDI DI PARTITO – Le attenzioni degli addetti ai lavori sono tutte su chi sta registrando i dati provenienti dai simpatizzanti che fanno la spola con le ultime sezioni ancora in dubbio. Sono tre, quattro o cinque, a seconda delle stanze che si visitano. Una scena è sempre la stessa nelle 4 sezioni che abbiamo visitato: un uomo dietro una tastiera e un gruppetto di persone intorno a snocciolare dati e preferenze. Vediamo Nitti al telefono, sotto la pioggia di questa sera, Rodi in una stanza a parlare con alcuni sostenitori, mentre altri componenti di lista lavorano alle cifre, ma sono molto restii a dare dati non ufficiali. D’Addabbo fa confronti tra nuove percentuali e quelle del 2008. Non vediamo Birardi. Tutto intorno è un chiacchierare di consiglieri che ce la faranno ad ottenere uno dei 16 posti in Consiglio o meno. E, soprattutto, di alleanze da costruire.
Rosita Casulli
maggio 17, 2011 alle 5:55 am
Ho provato a fare due conticini al volo.
Ovviamente, non ho tenuto conto di eventuali apparentamenti.
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Ipotesi 1: al ballottaggio vince Birardi.
Alla coalizione di CDX, oltre al sindaco, spetterebbero 10 seggi, così ripartiti:
6 consiglieri PDL
2 consiglieri Mov. Schittulli
1 consigliere UdC
1 consigliere Puglia Prima di Tutto
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I 6 seggi dell’opposizione verrebbero così ripartiti:
2 consiglieri coalizione Nitti (candidato sindaco + maggior suffragato PD)
2 consiglieri coalizione Rodi (candidato sindaco + maggior suffragato AC)
2 consiglieri coalizione D’Addabbo (candidato sindaco + maggior suffragato SEL)
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Ipotesi 2: al ballottaggio vince Nitti.
Alla coalizione che lo sostiene, oltre al sindaco, spetterebbero 10 seggi, così ripartiti:
8 consiglieri PD
2 consiglieri Libera Casamassima
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I 6 seggi dell’opposizione verrebbero così ripartiti:
4 consiglieri coalizione Birardi (candidato sindaco + 3 maggiori suffragati PDL; nessun eletto delle altre liste)
1 consigliere coalizione Rodi (solo il candidato sindaco)
1 consigliere coalizione D’Addabbo (solo il candidato sindaco)
maggio 17, 2011 alle 8:38 pm
E quindi? Una nuova votazione? Quando?
maggio 18, 2011 alle 6:34 pm
Michele il ballottaggio si terrà il 29 e 30 maggio.
Argonauta grazie per i tuoi “conticini”.
Credo, tuttavia, che nella prima ipotesi (vittoria di Birardi al ballottaggio, senza apparentamenti), spettino al PD 3 consiglieri (incluso Nitti), 2 ad Autonomia Cittadina (incluso Rodi), ai quali si aggiungerebbe il solo D’Addabbo.
maggio 18, 2011 alle 6:36 pm
Approfitto per segnalare il servizio informativo messo a disposizione dal Comune di Casamassima grazie al quale ognuno ha la possibilità di fare i propri… “conticini”:
http://mail.comune.casamassima.ba.it:81/eleonline/client/modules.php
PS Le foto dei candidati sindaco sono tratte dalle nostre videointerviste!
maggio 18, 2011 alle 7:20 pm
Hai ragione Andrea, ho sbagliato: avevo saltato il 2144/3 per passare subito al 2144/4.
Confermo quanto da te detto: in caso di vittoria del CDX al PD spetterebbero 3 consiglieri (Nitti, Rella e Loiudice), 2 ad Autonomia Cittadina (Rodi e Fortunato), più il solo D’Addabbo per SEL, IdV e Comunisti.
maggio 19, 2011 alle 8:59 am
aldilà dei risultati, mi complimento con il comune di casamassima per aver approntato il di pubblicazione on line dei risultati elettorali.
td
maggio 19, 2011 alle 9:06 am
aggiungo al commento precedente una nota di rammarico in considerazione del forte astensionismo degli elettori di casamassima.
a loro, che pur legittimamente hanno espresso il diritto di non partecipare al voto, ricordo che, pur indirettamente hanno influenzato il risultato elettorale e non hanno, cosa grave, adempiuto ad un loro dovere fondamentale.
maggio 19, 2011 alle 11:34 am
Al ballotaggio cara Casamassima noi non voteremo perchè ci sarà il sole e andremo al mare a polignano a fare i tuffi. Tanto Casassima non cambia
maggio 19, 2011 alle 11:39 am
Volevo chiedere a Andrea cosa pensa del mio astenzionismo e se per te questo sia un modo concreto di opposizione a certi ceffi locali.
Grazie per la tua risposta e complimenti per il sito web portale che hai fatto
maggio 19, 2011 alle 2:17 pm
Ciao Zanzi,
ti ringrazio per i complimenti (che sono da condividere con l’intera redazione di Minima) e rispondo alla tua domanda.
L’astensionismo credo sia il dato più rilevante e preoccupante di questa tornata elettorale casamassimese.
L’affluenza alle urne ha segnato una percentuale molto bassa (66,79%) che ci ha regalato il triste primato di comune con meno partecipazione della provincia (era il 76,63% solo 3 anni fa). In sostanza nonostante il popolo degli elettori casamassimesi sia cresciuto dalle ultime amministrative di quasi mille unità (924 per la precisione), hanno deciso di recarsi alle urne 903 cittadini in meno (10934 oggi contro 11837 nel 2008).
Come interpretare questi numeri?
Quanto hanno inciso nei risultati?
Non sono domande alle quali è facile dare una risposta tuttavia io non credo che l’astensionismo sia la risposta migliore alle esigenze del paese. Se andassero a votare solo in 10 comunque eleggerebbero il nuovo sindaco e nessuno degli astensionisti potrebbe dire di non essere responsabile di quell’elezione in egual misura rispetto ai votanti.
Zanzi, io non credo affatto che Casamassima non abbia la possibilità di cambiare (in meglio).
In attesa di trovare la ricetta giusta per questa trasformazione ti riporto la frase che più mi è piaciuta nel discorso che Grillo ha fatto nella nostra villa comunale solo qualche giorno fa: “O ci mettiamo in gioco personalmente, capendo di dover rischiare ognuno qualcosa, oppure questo paese non lo cambieremo mai”.
Mi piacerebbe conoscere la tua opinione e quella degli altri lettori di Minima in merito.
A presto!
maggio 23, 2011 alle 4:51 pm
Immaginavo una risposta qualunquista. ( scusa Andrea nulla di personale) Alla fine le risposte sono sempre le stesse.
Ok mettersi in gioco sono d’accordo, ognuno nel proprio piccolo deve fare e non aspettare i cambiamenti da altra persona.
Ci proverò, immaginerò un modo di fare attivo. Secondo te quali sono i modi per esprimere indignazione?